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Messaggero Veneto - venerdì 8 agosto 2008


Scuole e incroci, ecco dove servono le telecamere

Piace ai sindaci dei comuni dell’hinterland l’idea dell’amministrazione comunale di Udine di estendere il sistema di videosorveglianza anche alle zone sensibili dei loro paesi. Secondo Lorenzo Tosolini, sindaco di Pasian di Prato, «le telecamere scoraggiano l’atto criminoso». I comuni chiedono maggior sorveglianza negli edifici pubblici, all’esterno delle scuole e nei parchi giochi, ma Gabriele Pitassi, primo cittadino di Pradamano, dissente: «La gente chiede solo più illuminazione». Anche i comuni dell’hinterland vogliono sentirsi più protetti. Un sistema centrale di videosorveglianza che sarebbe gestito dalla sala operativa del comando della polizia municipale di via Giardini di Udine, servirebbe per lo più a evitare atti di vandalismo.La sorveglianza delle scuole sembra essere la prima esigenza. Edi Colaoni, sindaco di Reana, si dice interessato all’idea: «Abbiamo recintato le scuole materne, ma rimangono più esposte le medie». Andrea Zuliani, sindaco di Campoformido, è favorevole a ogni iniziativa che riesca ad aumentare la percezione della sicurezza. «Le scuole, soprattutto e le palestre possono essere vittime di qualche ragazzata, ma di certo non abbiamo problemi gravi».A Tavagnacco un piano sicurezza è già stato approvato nel bilancio di previsione. Il sindaco Mario Pezzetta vorrebbe proteggere soprattutto i parchi pubblici, dove «spesso i giochi sono stati danneggiati».Altra necessità è il controllo della viabilità e degli incroci pericolosi. «Il comune di Pasian di Prato, per esempio, è attraversato da due grandi strade statali che sarebbe bene videosorvegliare – sottolinea il sindaco – . Le telecamere poi potrebbero servire per evitare che il territorio diventi la pattumiera delle nostre case». Tosolini non è l’unico a voler monitorare le eco piazzole per evitare che diventino delle discariche improvvisate. Anche Zuliani di Campoformido ne sente l’esigenza. «Nonostante già da un anno sia attiva la raccolta differenziata, capita spesso di trovarvi rifiuti di ogni genere». A Pagnacco invece si stanno già organizzando. Luca Mazzaro, vice sindaco, dice che sono stati individuati una serie di luoghi da sorvegliare con telecamere. «I malintenzionati danneggiano giochi, rompono vetrate, lasciano oggetti poco piacevoli per le mamme e i bambini nonostante le recinzioni». Marco Zanor, sindaco di Martignacco, non sente un’emergenza sicurezza, ma apprezza l’iniziativa che «potrebbe servire a scoraggiare qualche “pittore di facciata”».C’è anche però chi non approva. Secondo Gabriele Pitassi, sindaco di Pradamano, «nei piccoli comuni come il nostro si vive bene, le telecamere servono nelle grandi città, non in paesi dove tutti conoscono tutti. La gente vuole solo strade più illuminate».Augusta Maranci

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