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Messaggero Veneto - giovedì 20 agosto 2009
Raccolta differenziata, record a Pradamano
PRADAMANO. Continua con risultati sempre più lusinghieri il virtuosissimo percorso intrapreso ormai dallo scorso novembre da parte del Comune di Pradamano verso percentuali sempre maggiori di raccolta differenziata. Tanto da sfiorare la notevole cifra dell’83 per cento e posizionarsi al secondo posto tra i quasi trenta comuni friulani che fanno riferimento al bacino di utenti della società per i servizi ambientali A&T2000. Nel mese di maggio, secondo i dati forniti dalla società che gestisce il ciclo dei rifiuti anche a Pradamano, si è registrato un picco dell’82,6 per cento di rifiuti differenziati. Insomma, la raccolta porta a porta, partita nel novembre del 2008, pare proprio funzionare. L’impennata registrata nei primi mesi per ora si è sempre confermata in crescita di mese in mese. Nei primi sei mesi, infatti, dal cinquanta per cento che si registrava prima dell’avvio del nuovo sistema di raccolta porta a porta si è passati gradualmente al 58,8 per cento nel primo mese, al 66,7 di dicembre, fino ad arrivare al 79 per cento di gennaio. Ben oltre le stime e le rosse previsione sull’andamento ipotizzate in un primo momento dall’amministrazione comunale. E infine gli ultimi dati che confermano l’impennata registrata a maggio. Una tendenza che però dovrebbe trovare conferme anche per i mesi successivi. «Nel periodo estivo – spiega il vicesindaco con delega all’ambiente, Enrico Mossenta – solitamente non si registrano sostanziali variazioni quindi le percentuali stimate possono essere vicine all’83 per cento registrate in primavera». Ma se i cittadini, come conferma lo stesso vicesindaco Mossenta, si comportano bene differenziando i rifiuti, lo stesso non si può dire per un ristretto numero di commercianti le cui aziende si affacciano sulla strada regionale 56. «Da parte dei cittadini residenti non si registrano comportamenti scorretti, anzi si stanno comportando molto bene. Un punto dolente è però rappresentato da alcuni commercianti commenta Mossenta – Restano zone critiche sulla statale conclude il vicesindaco – con alcuni esercizi commerciali che non fanno la raccolta differenziata». Gianpiero Bellucci