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Messaggero Veneto - domenica 26 aprile 2009
Pradamano: ultimo consiglio, solite polemiche
PRADAMANO. Con la seduta di lunedì si è chiusa l’attività istituzionale del consiglio comunale di Pradamano. Ma anche, almeno per ora, la diatriba tra banchi di maggioranza e opposizione. Quella che per cinque anni ha visto un botta e risposta tra il sindaco Gabriele Pitassi e la sua maggioranza da una parte e Carlo Giacomelli, suo rivale alla poltrona di primo cittadino nel 2004, e Ercole Marson, prima in lista con il gruppo che sostiene Pitassi, poi fuoriuscito, dall’altra. Uno scontro che ora si sposta sul territorio, con la campagna elettorale per le elezioni del 6-7 giugno. Ma intanto, naturalmente, anche in occasione di quest’ultimo consiglio non sono mancati attacchi e polemiche. Con l’opposizione che al momento del voto del bilancio consuntivo 2008 ha abbandonato l’aula. All’ordine del giorno di quest’ultimo consiglio, come accennato, l’oggetto principe è stato il bilancio consuntivo del 2008, approvato dalla sola maggioranza, che ha fissato per l’anno in corso diversi stanziamenti tra i quali 60 mila euro per nuovi arredi dell’asilo, 50 mila euro per alcune asfaltature, tra cui quella di via Saba, diecimila per l’acquisto di attrezzature di verde pubblico e altrettanti per interventi sull’illuminazione pubblica. Ma oltre al bilancio 2008 è stato anche tempo per un bilancio complessivo dei cinque anni. «Abbiamo portato a compimento il nostro programma elettorale – ha detto il sindaco Pitassi – e quindi l’impegno preso con i cittadini. Dai servizi sociali con l’istituzione dell’infermiere di comunità alla nuova linfa commerciale data alla statale 56 con l’arrivo del Bennet e altre attività». E ancora, «le nuove sale per le associazioni del paese, il depuratore e le strutture per lo sport a Lovaria, dove abbiamo contribuito anche alla creazione di un nuovo polo di assistenza per disabili e anziani». E infine, pomo della discordia, l’ampliamento della scuola materna. «Rappresenta una ferita gravissima nel tessuto urbanistico, culturale e storico che è parte integrante della memoria della comunità di Pradamano e Lovaria», ha dichiarato il capogruppo di minoranza Giacomelli prima di lasciare l’aula. E infine il commento del sindaco Pitassi: «Hanno avuto due anni per vedere i progetti e nessuno si è fatto sentire, non hanno detto nulla sulla variazione del bilancio e poi hanno abbandonato l’aula. Da qui – ha concluso Pitassi – si capisce che non hanno argomenti». Gianpiero Bellucci