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Messaggero Veneto - mercoledì 26 maggio 2010
Pradamano, educazione sessuale: uno sportello dedicato ai più giovani
PRADAMANO. Uno sportello dedicato alle adolescenti per facilitare l'educazione sessuale. Con medici esperti a disposizione per chiarire molti aspetti sulla sessualità, sulla prevenzione di malattie e infezioni e sulla contraccezione. L'amministrazione comunale di Pradamano, in tandem con la Mediars srl, ha deciso di istituire uno spazio per cercare di risolvere alcune problematiche che riguardano le adolescenti. «Spesso i giovani – spiega il capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale, Annamaria Menosso, tra i realizzatori del progetto – si trovano in difficoltà o in imbarazzo a parlare dell'argomento sessualità con i propri genitori, i quali a loro volta provano lo stesso stato d'animo nel dare le risposte corrette». Inoltre, continua la consigliera Menosso, «bisogna anche considerare come spesso i genitori vedano i propri figli come eterni bambini, diventa quindi difficile affrontare anche l'argomento contraccezione». Per questo l'amministrazione comunale e la Mediars hanno deciso di attivare uno sportello con l'obiettivo di diffondere e dare corrette informazioni ad adolescenti e genitori sull'argomento di prevenzione dell'Hpv, meglio conosciuto come papilloma virus. Ma anche la questione contraccezione. Insomma un punto d'appoggio sicuro e serio, un punto di riferimento per momenti di difficoltà ma anche per soddisfare legittime curiosità. «Offrire alle giovani donne – continua la Menosso – l'opportunità di incontrarsi con una specialista ginecologa, una donna come loro, con cui possano confrontarsi e ricevere informazioni in un periodo delicato e contrastato dallo sviluppo psicofisico». I destinatari di questo servizio saranno dunque adolescenti e genitori che si potranno rivolgere allo sportello gratuito nell'ambulatorio ginecologico di Mediars. «Con questo progetto – spiega la Menosso – l'amministrazione comunale vuole confermare la sua attenzione verso le problematiche delle adolescenti anche per facilitare il loro rapporto con i genitori. Lo sportello – chiarisce – non vuole essere un ambulatorio medico per visite o prescrizioni, ma un luogo professionale e sicuro per informazioni e colloqui. Attraverso questo nuovo strumento ci attendiamo di diffondere maggiore consapevolezza e risposte adeguate». ( g.bel. )