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Messaggero Veneto - giovedì 9 aprile 2009


Picchiati e rapinati nel cortile Dai Spadons

PRADAMANO. Lo hanno atteso nel cortile dell’agriturismo “Dai Spadons” armati di bastoni e pistola e lo hanno accerchiato: volevano portargli via la valigia con i gioielli. Ma lui, un rappresentante orafo, ha cercato di resistere e in suo soccorso sono arrivati alcuni clienti, compreso il titolare. I malviventi hanno sparato in aria, assestato colpi addosso a quattro o cinque persone e sono infine fuggiti in auto. Ma portandosi via le borse sbagliate, piene soltanto di abiti e documenti. Sono stati momenti di autentico terrore quelli vissuti ieri sera, poco dopo le 21.30, all’Agriturismo “Dai Spadons” di Pradamano. L’inferno si è scatenato all’esterno del locale, che a quell’ora era pieno di avventori seduti a tavola per la cena. Tant’è vero che molti di coloro che erano dentro non si sono accorti di niente, fino a quando non hanno visto le pattuglie della Polizia entrare e il volto e gli abiti di quattro o cinque persone sporchi di sangue. Nel mirino dei rapinatori, un rappresentante orafo sulla cinquantina residente a Valenza Po, la capitale italiana dei gioielli. L’uomo, alloggiato con un collega in una delle stanze dell’azienda agricola poste ai piani alti dell’edificio, è stato bloccato nel cortile, forse mentre si avviava verso l’auto. A quanto si è appreso, ad attenderlo c’erano cinque o sei persone: tutti con il volto coperto da passamontagna e armati di bastone. Uno di loro impugnava anche una pistola, probabilmente una scacciacani. É lì che il rappresentante è stato aggredito. Il trambusto, però, ha attirato l’attenzione di alcuni avventori. Una fortuna per l’uomo, che ha visto in breve sopraggiungere in suo aiuto il figlio del titolare dell’agritursmo, Giuliano Masarotti, e altre persone. Ma i rapinatori ne hanno avuto per tutti: aiutandosi con i bastoni, hanno cercato di farsi largo, colpendo chi alla testa e chi al corpo. A riportare le ferite più gravi è stato proprio Masarotti, preso alla testa. Il malvivente con in mano la pistola ha sparato due colpi in aria, pensando così di spaventare la gente. Nel frattempo, altri complici si sono infilati nell’auto del rappresentante e ne hanno estratto un trolley, una borsa per i pc e una valigia. Convinti di essersi impossessati dei preziosi, sono saliti sull’auto che li attendeva nel parcheggio e si sono dileguati. In realtà, dentro quelle borse c’erano soltanto abiti e documenti: la valigia con i gioielli è rimasta nell’auto. Oltre alla Polizia, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno medicato i feriti e ne hanno trasportato uno in ospedale. Luana De Francisco.

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