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Messaggero Veneto - mercoledì 23 dicembre 2009


Muner de Giudici: la fondazione aiuta i cassintegrati

PRADAMANO. Dopo l’amministrazione comunale, ora anche la fondazione Muner de Giudici scende in campo a favore dei cassa integrati, con i lavori socialmente utili. Due progetti per altrettanti posti di lavoro che la fondazione che gestisce proprio a Lovaria un’azienda di servizi alla persona, mette a disposizione per fronteggiare la crisi. Entrambi i progetti, fa sapere la presidente Annamaria Menosso, avranno la durata di 12 mesi e potranno essere attivati a partire dal primo gennaio 2010. «Questi lavori – spiega la presidente Menosso – sono rivolti ai lavoratori in cassa integrazione straordinaria, sospesi a zero ore con trattamento economico e anche a coloro i quali sono stati posti in mobilità, sempre con trattamento economico compreso». Tra tutti verranno però favoriti i lavoratori residenti all’interno del comune di Pradamano ma, sottolinea Menosso, «c’è la possibilità per tutti i lavoratori che fanno riferimento al centro per l’impiego di Udine». Per quanto riguarda i progetti, sono previste due tipologie differenti di lavori. Il primo progetto prevede la conservazione del patrimonio immobiliare e mobiliare dell’azienda. In sostanza, spiega la presidente Menosso, «si tratta di piccola manutenzione edile degli edifici, della sistemazione delle aree verdi e di attività di trasporto per esigenze aziendali». Accanto a questo primo progetto è disponibile un secondo che prevede attività di supporto ai servizi socio assistenziali, come accompagnamento e vigilanza degli ospiti della casa di riposo. Inoltre, sono in arrivo anche altre novità per villa Muner de Giudici, dove vengono ospitati gli anziani della casa di riposo e non solo. «Intendiamo procedere, per quanto riguarda il cento diurno, con un sperimentazione di allungamento dell’orario» aggiunge la presidente Menosso. Se l’attuale orario prevede un’apertura dalle 8 alle 14, verranno proposte agli anziani fruitori del servizio altre fasce orarie: dalle 7.45 alle 14 con o senza pranzo, dalle 12.30 alle 18 con o senza pranzo, oppure l’intera giornata, dalle 7.45 alle 18, pranzo compreso. E infine verrà permesso anche a chi non prende parte a nessuna di queste fasce orarie, di partecipare comunque al pranzo giornaliero. Gianpiero Bellucci

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