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Messaggero Veneto - martedì 14 aprile 2009
Malati di Alzheimer e disabili: due nuovi centri
PRADAMANO. È in arrivo a Lovaria una nuova area socio assistenziale a favore di disabili mentali e anziani malati di Alzheimer. Accanto alla già esistente struttura per anziani non autosufficienti gestita dalla fondazione Muner de Giudici saranno dunque creati due nuovi centri, uno gestito dalla stessa fondazione, l’altro, dalla comunità del Melograno per l’assistenza di disabili mentali. Grazie ai fondi arrivati dalla Regione, un milione e mezzo di euro, partiranno dopo l’estate i lavori per la realizzazione di un nuovo centro diurno rivolto, come quello già esistente a Reana, a ragazzi con disabilità mentali in età adulta. I progetti per la realizzazione del centro per disabili e anziani che sarà realizzato a Lovaria è stato presentato nei giorni scorsi nel corso di un’assemblea pubblica nel municipio alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Gabriele Pitassi, la presidente della fondazione Muner, Annamaria Menosso, il presidente della comunità Melograno, Giorgio Dannisi e i tecnici dello studio Inarco, che hanno realizzato i progetti delle due strutture. La prima delle due strutture è ricavata all’interno dell’area che già ospita il centro per anziani, la seconda, invece, nascerà a circa 200 metri da villa Muner, con la disponibilità di ampi spazi funzionali al ciclo completo delle attività. I lavori per il centro diurno per malati di Alzheimer sono già partiti, mentre quelli per il centro disabili partiranno nel prossimo autunno e avranno la durata di circa un anno. Nella struttura potranno trovare posto circa una dozzina di ragazzi, per svolgere attività occupazionali di vario tipo. Al suo interno, inoltre, sarà ricavata anche una piccola ala che verrà destinata al servizio di casa famiglia. Gianpiero Bellucci