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Messaggero Veneto - venerdì 13 agosto 2010
Legambiente: allarme discariche abusive
PRADAMANO. Calcinacci, pneumatici, sacchi di rifiuti, materiali di scarto di costruzioni, secchi di vernice e tanto altro. Praticamente una discarica. O meglio più discariche, in miniatura e naturalmente abusive, sparse nel territorio tra Pradamano e la zona sud di Udine, Cussignacco. Una situazione di degrado che mette in allerta l’associazione ambientalista Legambiente. E quindi suona il campanello dall’allarme per l’igiene pubblica. Tra le zone individuate dai volontari di Legambiente come deposito abusivo di rifiuti c'è anche un'area vicina alla strada regionale 56, proprio alle spalle del cinema multisala. «Purtroppo ci sono comportamenti – sostiene il presidente provinciale di Legambiente, Marino Visintini – che continuano a far sorgere nel territorio del comune di Pradamano delle piccole discariche abusive dove vengono abbandonati materiali di ogni tipo». Per lo più si tratta di materiale provenientI dall'edilizia, quindi, continua Visintini, «scarti di cemento, bidoni di pittura, ferro, vetro». Insomma un po' di tutto, tutto ammassato a cielo aperto in mezzo al verde. Una situazione che secondo il responsabile di Legambiente aggrava lo stato di igiene nelle aree dove vengono scaricati questi materiali. «Tale situazione di igiene precaria potrebbe favorire la prolificazione di ratti e altri animali». Ma quella dei conferimenti abusivi non è una novità per l'amministrazione comunale di Pradamano che già tempo fa si occupò della questione. Il sindaco Gabriele Pitassi, infatti, fece un’ordinanza per eliminare i rifiuti. «In seguito a quell'ordinanza – spiega il vicesindaco con delega all'Ambiente, Enrico Mossenta – i privati ripulirono tutto. Inoltre recintarono le aeree esterne in modo da inibire lo scarico di altro materiale». Ma oltre a questa situazione, ciò che preoccupa l'amministrazione comunale è l'abbandono di altri tipi di rifiuti. Come elettrodomestici e batterie ritrovati anche in occasione dell'ultima giornata ecologica, organizzata proprio dal Comune e da Legambiente, sul greto del Torre e in alcuni fossati delle zone periferiche di Pradamano. (g. bel.)