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Messaggero Veneto - martedì 22 settembre 2009
Il Comune assume cassintegrati
PRADAMANO. Contro la crisi, anche il Comune di Pradamano scende in campo a sostegno dei cassaintegrati con i lavori socialmente utili. Un’integrazione al reddito del 20 per cento, così che le famiglie messe alle strette a seguito delle crisi aziendali possano ritornare a normali ritmi di vita. Come aiuto concreto, dunque, l’amministrazione comunale ha realizzato tre progetti che offriranno un lavoro per dodici mesi a cinque lavoratori. «Un opportunità – spiega il capogruppo di maggioranza, Annamaria Menosso – che potrà quindi integrare l’assegno di cassa integrazione per dodici mesi lavorando per l’amministrazione comunale. Ogni lavoratore coprirà 36 ore settimanali, per un periodo di dodici mesi. I progetti sono rivolti a lavoratori in cassa integrazione straordinaria, sospesi a zero ore e in mobilità». Inoltre, continua la capogruppo della Lista civica Pradamano, «questi lavoratori possono essere residenti nel Comune di Pradamano o in comuni dell’area territoriale di competenza del centro per l’impiego di Udine». I tre progetti scelti comprendono differenti aree dell’amministrazione. Il primo progetto, per il quale è previsto un lavoratore, comprende l’area demografica, quella dei servizi sociali e di polizia municipale. «Si tratta, in questo caso, – spiega la Menosso – di svolgere attività di supporto alle funzioni amministrative, miglioramento dei servizi informatici e aggiornamento banche dati per informatizzazione dei servizi e infine l’aggiornamento cartaceo e informatizzato degli archivi». Il secondo progetto, nell’area socio assistenziale, prevede che «il lavoratore in questione – spiega Menosso – dovrà garantire il servizio di accompagnamento in strutture sanitarie e termali. Ma dovrà anche soddisfare le necessità quotidiane per favorire e ricreare la vita di relazioni, svolgere piccole commissioni e non ultima la compagnia domiciliare». Il terzo progetto, che prevede l’impiego di tre lavoratori, riguarda il settore tecnico manutentivo. Si va dallo sfalcio delle aree verdi (aiuole, cigli e fossi stradali) alla pulizia e diserbo dei marciapiedi e ancora la pulizia di fossi stradali. Un altro tipo di intervento riguarderà invece la manutenzione del patrimonio comunale, in particolare riguardo al settore edile, come piccole manutenzioni stradali, installazioni di segnaletica e lavori stradali. L’impiego di questi cinque lavoratori è previsto a partire dal primo novembre e avrà un costo di 46mila 500 euro di cui 9.100 a carico del bilancio comunale e il resto del contributo a carico della Regione. Gianpiero Bellucci