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Messaggero Veneto - martedì 1 giugno 2010


Hinterland, patto per contare di più

Il vertice «Un gruppo di lavoro aperto alla società civile che si occupi dei rapporti tra Udine e i comuni contermini»: la proposta, già battezzata “Comprensorio della capitale del Friuli” è stata lanciata ieri a Udine in un incontro con tutti i coordinatori e gli eletti del Pdl dell’hinterland udinese. Alla riunione, promossa dal responsabile provinciale Enti locali del Pdl, Paolo Ciani, e dal coordinatore cittadino del partito, Massimo Blasoni, hanno partecipato anche i vice-coordinatori udinesi Vincenzo Tanzi e Alessandro Colautti e il responsabile provinciale dell’organizzazione Adriano Ioan. Il Pdl ha innanzitutto puntato il dito contro l’amministrazione comunale cittadina «colpevole di aver mancato un obbiettivo fondamentale come quello di una politica coordinata con i comuni limitrofi. In particolar modo – hanno spiegato gli esponenti del centro-destra – la città è rimasta in questi anni troppo chiusa in sé stessa, evitando il dialogo con l’hinterland e perdendo moltissime occasioni di sviluppo strategico. Udine è certamente la capitale del Friuli ma questa non può diventare la scusa con cui chiudersi in una specie di fortino, quanto più l’occasione per sviluppare dei ragionamenti comuni su temi importanti. Non c’è un solo tema su cui Udine e l’hinterland sono riusciti a collaborare fattivamente portando a casa risultati concreti. E’ chiaro che si tratta di un segnale preoccupante su cui occorre riflettere». «Udine e i comuni di Tavagnacco, Povoletto, Reana, Remanzacco, Pradamano, Pavia di Udine, Pozzuolo, Campoformido, Pasian di Prato, Martignacco e Pagnacco contano oggi ben 163.664 abitanti e rappresentano oltre il 32% dell’intera popolazione provinciale. I temi da porre a fondamento di un ragionamento complessivo – proseguono – sono molti e possono essere tutti spunti per una politica integrata sul modello di quanto avvenuto nel 1999 con il Prusst e la strada commerciale che unisce Udine, Tavagnacco e Reana».

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