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Messaggero Veneto - martedì 15 dicembre 2009


Gros market tratta, irriducibili sempre sul tetto

L’incontro con i dirigenti del Gros market ci sarà, domani in Prefettura, ma finché non si arriverà a un accordo gli irriducibili resteranno sul tetto del “loro” magazzino in via Nazionale a Pradamano. La protesta insomma continua. Nonostante il freddo e i segnali di apertura arrivati dall’azienda del gruppo Lombardini e pure dal vicepresidente della Regione Luca Ciriani che, dopo aver fissato l’incontro, ha invitato i lavoratori a scendere dicendosi preoccupato per la loro salute: tutto inutile. I quattro infatti non mollano. Sul tetto hanno segnato con una bomboletta spray quattro X di colore rosso, una per ciascun giorno di occupazione. E sono pronti a scrivere la quinta. «Andremo in Prefettura – dicono –, ma non scenderemo da qui fino a quando non sarà raggiunto un accordo: le promesse non ci bastano più, le abbiamo sentite per 20 anni e non abbiamo ottenuto niente, nessun investimento, nemmeno la riparazione del tetto e il riscaldamento. Non vogliamo più farci prendere in giro». Daniela Sclauzero, Roberto Nonino, Mauro De Marco e Ramon Manganelli hanno le idee chiare: «Non scenderemo fino a quando non saremo sicuri di avere almeno la cassa integrazione». Una richiesta che l’azienda si dice pronta ad accogliere. Il direttore di Gros market, referente per il magazzino di Pradamano, Gabriele Santoleri assicura che in questo senso «c’è la massima disponibilità a trattare, disponibilità che – precisa – c’era anche prima: semplicemente stiamo aspettando la convocazione del Ministero che per legge, dal 20 novembre quando abbiamo aperto la crisi, ha 40 giorni di tempo per sentire le parti. Capisco la rabbia di chi perderà il lavoro – prosegue –, ma la decisione di chiudere il magazzino è irreversibile e in questi casi ci sono regole precise da seguire che noi abbiamo sempre rispettato. Di certo non possiamo venire a parlare con chi ha deciso di non rispettare le regole salendo sul tetto del nostro stabilimento». Ma al tavolo convocato dal prefetto Ivo Salemme la dirigenza del Gros market ci sarà così come oggi sarà presente a Sassari per discutere della chiusura dell’altro magazzino in crisi del Gruppo. L’obiettivo dei lavoratori è la cassa integrazione, obiettivo condiviso anche da Ciriani: «Domani discuteremo proprio del ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria: è una possibilità già evidenziata alla proprietà nei precedenti incontri e per la quale insisteremo perché vogliamo ridurre la gravità dell’impatto sociale che la chiusura del punto vendita avrà sui dipendenti e sulle loro famiglie. Spero quindi - aggiunge Ciriani - che i lavoratori scendano dal tetto; comprendo motivazioni e stato d’animo, ma temo per la loro incolumità». Che la situazione sia difficile lo conferma anche il segretario della Filcams Cgil, Claudio Caporale: «Con l’arrivo del freddo - racconta - la situazione è diventata drammatica, insostenibile. Per quanto mi riguarda sono degli eroi che si stanno battendo per i diritti di tutti i lavoratori». Cristian Rigo

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