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Messaggero Veneto - martedì 29 dicembre 2009


Gros Market, sì alla cassa integrazione

Gli “irriducibili” hanno vinto. Avranno un anno di cassa integrazione e pure gli incentivi alla mobilità. Così ieri anche le ultime bandiere del presidio davanti al Gros market sono state “ammainate”: la protesta dei 30 dipendenti del magazzino all’ingrosso di via Nazionale è finita. Per chiudere definitivamente l’accordo ieri nella sede del Ministero ci sono volute più di 4 ore di riunione. «A un certo punto – ha riferito Abdou Faye della Filcams Cgil – la trattativa stava anche per saltare a causa della situazione dei lavoratori del magazzino di Cologno Monzese per i quali infatti non è stata raggiunta un’intesa». Per i lavoratori di Pradamano invece l’incubo è finito. E così non appena i 4 irriducibili hanno lasciato la sede del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si sono lasciati andare a un abbraccio commosso e a un grido liberatorio: «Abbiamo vinto!». La gioia si è immediatamente trasferita via sms a Pradamano dove gli altri lavoratori attendevano con ansia le ultime notizie. E in pochi minuti anche lì si è scatenata una piccola festa con i dipendenti che questa volta facevano a gara non per portare alimentari e sacchi a pelo, ma per smantellare il presidio portandosi a casa un “pezzo” della protesta in ricordo di questi 18 giorni passati davanti al loro magazzino. «Siamo saliti sul tetto umiliati da un licenziamento avvenuto il 14 ottobre con un fax che annunciava la messa in mobilità dei 30 lavoratori del punto vendita di Pradamano alcuni dei quali erano lì da anche 27 anni – hanno raccontato gli irriducibili a nome di tutti i lavoratori –. Quando il direttore generale di Gros market, la sera del 10 dicembre ha saputo dell’occupazione ci ha ricattato dicendo che il nostro comportamento avrebbe pregiudicato la trattativa riguardante la cassa integrazione come se fosse un beneficio dell’azienda e non un diritto dei lavoratori. Siamo scesi con la dignità di aver portato la proprietà a discutere nel nostro territorio dei nostri problemi, finalmente a mostrare la faccia e non un fax. Abbiamo vissuto per 6 giorni sul tetto del magazzino, al freddo e lontano dalle nostra famiglie. E oggi (ieri per chi legge, ndr), finalmente i nostri sacrifici sono stati premiati». Oggi i lavoratori si troveranno per festeggiare nella sede della Cgil e poi in un ristorante in città. Oltre a un anno di cassa integrazione chi fra i 30 dipendenti, accederà alla mobilità entro il 31 gennaio riceverà 10 mila euro lordi, entro il 28 febbraio 5 mila e 3 mila nel periodo dal 1 marzo al 30 dicembre. «Abbiamo ottenuto il massimo – ha detto il segretario della Cgil, Claudio Caporale – grazie al coraggio di questi lavoratori che hanno lottato uniti per vedersi riconoscere i loro diritti. Il nostro auspicio è che la loro impresa diventi un esempio per tutti i lavoratori in difficioltà perché uniti si può raggiungere obiettivi significativi». Cristian Rigo

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