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Messaggero Veneto - venerdì 27 novembre 2009


Gros Market, lavoratori in strada: ecco la rabbia dei licenziati via fax

PRADAMANO. Licenziati con un fax. E senza alcun appello e senza alcuna possibilità di replica, mediazione o trattativa. Ieri la protesta dei 30 lavoratori della Gros Market di Pradamano è scesa in strada. E come segno di rivolta hanno appeso ai cancelli del punto vendita all’ingrosso, sulla strada statale verso Gorizia, quei grembiuli da lavoro che per anni hanno indossato. Grembiuli bianchi che in questa occasione riportavano a chiare lettere tutta la loro rabbia e amarezza. Ma anche attraverso un volantinaggio fatto sulla strada regionale 56, sulla quale si affaccia il punto vendita, i lavoratori hanno fatto sentire la loro voce. I 30 dipendenti del Gros Market, che per anni, in qualche caso anche più di 20, hanno lavorato tra i banchi e gli scaffali del centro all’ingrosso si troveranno senza un lavoro. La proprietà ha già comunicato la sua ferma intenzione di chiudere il punto vendita, non solo a Pradamano, ma anche in altre filiali. Per questo i lavoratori friulani, insieme ai sindacati, fa sapere Claudio Caporale della Filcams Cgil, «si stanno organizzando, insieme a tutti gli altri dipendenti del gruppo per scioperare a Dalmine (vicino a Bergamo)». Un fronte comune, quindi, contro la proprietà dalla quale i lavoratori si sentono profondamente delusi. A dimostrare vicinanza, invece, sono state le istituzioni come il sindaco di Pradamano, Gabriele Pitassi, presente ieri mattina davanti ai cancelli del Gros Market. E la Regione che ha messo a disposizione ogni strumento possibile. Tutto inutile, è stato come sbattere su muro di gomma. «L’azienda ha detto di no a tutto e tutti» commenta Daniela Sclauzero, caporeparto del settore no food e da 18 anni impiegata al Gros Market. «Come un fulmine a ciel sereno siamo passati da una situazione di esubero al licenziamento. Non sarebbe costato nulla all’azienda – continua Sclauzero – concedere almeno la cassa integrazione». E la rabbia continua anche nelle parole di Ramon Manganelli, da dodici anni responsabile dei clienti esterni del Gros Market: «Ci hanno trattato come cani – sbotta Manganelli – licenziati con un fax e senza nemmeno farsi vedere. Ora sto mandando curriculum in altre aziende, ho una famiglia e un figlio da mantenere. Mi hanno sempre promesso, sempre chiesto e mai dato niente». E ancora Mauro De Marco, componente dell’Rsa Filcam e caporeparto freschi che lavora da 18 anni al Gros Market. «Non hanno avuto nemmeno la dignità di parlare con chi per anni si è impegnato per questo punto vendita – commenta De Marco – ci hanno mandati via con un fax». E in segno di solidarietà, questa mattina alle 9.30 anche la segretaria regionale ed europarlamentare del Partito Democratico, Debora Serracchiani, incontrerà i lavoratori davanti alla sede del Gros Market. Gianpiero Bellucci

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