Comune di Pradamano (UD)

Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Informazioni, Pradamanesi, Il Paese | Appuntamenti | Corpo della pagina

Menu di navigazione
ti trovi in: Home - Rassegna Stampa - Fallimento Aiazzone, per i dipendenti pagamenti a rischio

Menu di navigazione


Appuntamenti


Contenuti della Sezione:


Rassegna Stampa

Messaggero Veneto - sabato 10 dicembre 2011


Fallimento Aiazzone, per i dipendenti pagamenti a rischio

Se per i clienti del mobilificio Aiazzone sono arrivate buone notizie, non si può dire lo stesso per i lavoratori. Per loro, sia quelli dell’ormai ex filiale di Pradamano, che per quelli di tutti gli altri punti vendita del Paese la situazione è alquanto complicata. Ormai da un anno in cassa integrazione e con molti stipendi arretrati ancora da ricevere, pare che il futuro non riservi nulla di buono, soprattutto dopo il fallimento del gruppo. Nei giorni scorsi, fa sapere Claudio Caporale, segretario della Filcams Cgil di Udine, «ci sono arrivati i documenti riguardanti il fallimento, ma non si prospetta nessuna buona notizia per i lavoratori dell’ex filiale di Pradamano. Mentre i clienti hanno trovato un ristoro, i dipendenti sono ancora appesi a un filo». Infatti se chi aveva ordinato dei mobili senza mai riceverli, a un anno e più di distanza, ha la possibilità di vedersi restituire quanto versato come acconto o come rate del finanziamento, i lavoratori potrebbero non vedere un soldo. Infatti, fa sapere Caporale, gli ex dipendenti di Aiazzone, tra i quali anche i sei che lavoravano a Pradamano, «hanno in arretrato mesi e mesi di stipendi non pagati. E il concreto rischio è di non vedere mai quei soldi. Infatti non ci sono più liquidi e sarà difficile avere quanto dovuto. Una parte dei lavoratori non vedrà proprio nulla, si tratta di coloro che avevano dei contratti di apprendistato. Per gli altri, qualora ci fossero degli attivi da ripartire si parla dell’80 per cento e forse del trattamento di fine rapporto». Intanto, anche gli ammortizzatori sociali messi in campo lo scorso anno stanno per terminare. «I dipendenti sono coperti da una cassa integrazione straordinaria per un anno, eventualmente rinnovabile per un secondo anno. Ma chi aveva dei contratti di apprendistato hanno condizioni peggiori in termini di tempo e quindi di durata degli ammortizzatori sociali». Insomma, una situazione incerta che secondo Caporale si ripete anche per altre società: «quando iniziano a non arrivare gli stipendi – conclude – la fine è questa». Gianpiero Bellucci ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!