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Messaggero Veneto - giovedì 2 settembre 2010


Doposcuola a Pradamano e Pavia di Udine, è polemica

PRADAMANO. Gli appalti per i servizi di doposcuola a Pradamano e Pavia di Udine sono al centro di un “botta e risposta” tra Legacoopsociali e i Comuni. L’associazione delle cooperative, in una nota, contesta l’affidamento con il criterio del massimo ribasso, ossia al minimo prezzo possibile. Ma le pubbliche amministrazioni «hanno la coscienza a posto» e spiegano di aver agito nel «pieno rispetto della normativa» e, allo stesso tempo, «nell’interesse dei genitori che, alla fine, sono quelli che pagano». «Mi stupisce il fatto che si parli ancora di gare d’appalto – dichiara il presidente delle cooperative sociali, Gian Luigi Bettoli – in relazione a servizi delicati come quelli alla persona. Quando invece, ormai da tempo, la normativa (europea, nazionale e regionale) prevede che, in settori come la scuola, la cultura, la sanità, lo sport e altri ancora si guardi soprattutto alla qualità, ai progetti e alla professionalità. Proprio in base a tali criteri è consentito anche l’affidamento diretto. Insomma, parliamo dei nostri bambini». Immediata la risposta del sindaco di Pradamano Gabriele Pitassi. «Capisco che c’è poco lavoro, ma non devono prendersela con le amministrazioni comunali. Per quanto ci riguarda, abbiamo pubblicato il bando a inizio estate. Quando gli uffici hanno ricevuto da parte di realtà cooperative alcune segnalazioni, la procedura è stata sospesa. È stato richiesto un parere alla Regione. E quest’ultima ha risposto che l’iter seguito era corretto. Nonostante ciò, sono state apportate alcune modifiche nel senso richiesto dalle cooperative. Ma abbiamo dovuto tener conto anche che alla fine pagano i genitori. Un’amministrazione deve tener conto di tutte le esigenze. Infine, martedì sera tutto è stato approvato dalla giunta». Da Pavia di Udine il sindaco Mauro Di Bert dichiara di prendere atto delle dichiarazioni del presidente di Legacoopsociali, senza però voler entrare nel merito. In particolare Di Bert concentra l'attenzione sul comunicato diffuso da Bettoli. «Questa amministrazione comunale – dichiara Di Bert – non intende rilasciare commenti. Il documento ampiamente diffuso da Legacoopsociali verrà sottoposto all'attenzione del nostro legale per verificare se esistono i presupposti per un esposto nei confronti di questa persona». Un documento definito dal primo cittadino di Pavia di Udine, «estremamente offensivo della dignità e della correttezza dei percorsi istituzionali seguiti da un pubblica amministrazione». In particolare Di Bert sottolinea il ruolo degli uffici che «a quanto mi risulta hanno fatto tutte le verifiche del caso e comunque meritano rispetto». E infine, conclude «tengo a sottolineare che oltre che amministratori siamo tutti genitori e quindi ci è cara la salute psico-fisica dei bambini». (g.bel.)

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