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Messaggero Veneto - martedì 23 febbraio 2010
Domenica senz auto (ma a metà)
Domenica senz’auto: Udine aderisce all’iniziativa promossa dai sindaci di Milano e Torino e invita 41 comuni a fare altrettanto, anche solo simbolicamente. In città, infatti, quella che si prospetta è una chiusura a metà per evitare di creare disagi al popolo dello stadio che domenica si recherà sugli spalti del “Friuli” per assistere alla partita Udinese-Inter, con inizio alle 15. Le modalità saranno definite oggi dalla giunta di palazzo D’Aronco che sta ragionando sulla possibilità di chiudere al traffico, per alcune ore, solo il centro all’interno della circonvallazione dei viali. «Non si può – spiega l’assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini –, se non per gravi urgenze, bloccare le manifestazioni già organizzate con quattro giorni di anticipo». Detto questo, Croattini ritiene importante rimarcare che lo smog, come conferma il Piano regionale di miglioramento della qualità dell’aria, tutto il Friuli centro-orientale. Non a caso il sindaco, Furio Honsell, ha invitato i 41 comuni ad aderire al blocco del traffico nelle città del Nord. Domani, invece, alle 15.30, in sala Aiace, i sindaci dell’area udinese, per la prima volta, discuteranno sulle iniziative che possono essere assunte per migliorare la qualità dell’area. «Anche se nella nostra regione, rispetto ad altre aree del Nord Italia – spiega il sindaco –, la situazione è meno grave, su questi temi è e sarà sempre più fondamentale iniziare a ragionare in termini di area vasta, individuando e definendo in maniera condivisa gli interventi strutturali da adottare per migliorare concretamente la qualità dell’aria». Non va dimenticato, infatti, che Udine da tempo sollecita l’estensione del monitoraggio della qualità dell’area e dei relativi provvedimenti anti smog nei comuni contermini. Già il sindaco, Sergio Cecotti, si era mosso in questo senso. È risaputo, e la Regione ne ha preso atto con l’approvazione del Piano di miglioramento della qualità dell’aria, che gli sforamenti delle polveri sottili (Pm10) interessano tutti i comuni del Friuli dove, quasi ovunque, gli sforamenti delle Pm10 superano i 35 consentiti dall’Unione europea. Ecco perché Honsell ha esteso l’invito ai 41 comuni del Friuli centro-orientale a partecipare alla domenica senz’auto anche in modo simbolico. «Dal momento che la data dell’iniziativa è ormai particolarmente vicina – precisa Honsell –, la nostra adesione avrà una valenza soprattutto simbolica per non creare eccessivi disagi in particolare agli eventi già programmati che non avranno il tempo di adeguarsi a un blocco del traffico eccessivamente rigido». Se accolto, l’appello interessa 291 mila 809 abitanti distribuiti su una superficie pari a 931,15 chilometri quadrati. I comuni coinvolti sono: Aiello, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Buttrio Campoformido, Castions di Strada, Cervignano, Chiopris-Viscone, Cormons, Corno di Rosazzo, Gonars, Gradisca d’Isonzo, Manzano, Mariano del Friuli, Martignacco, Medea, Mortegliano, Moruzzo, Pagnacco, Palmanova, Pasian di Prato, Pavia, Porpetto, Povoletto, Pozzuolo, Pradamano, Premariacco, Reana del Roiale, Remanzacco, Romans d’Isonzo, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Vito al Torre, Santa Maria la Longa, Tavagnacco, Terzo d’Aquileia, Torviscosa, Tricesimo, Trivignano udinese, Villesse e Visco. L’obiettivo è quello di arrivare a politiche condivise per fronteggiare una problematica che si aggrava di anno in anno. (g.p.)