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Messaggero Veneto - giovedì 19 giugno 2008
Depurazione, fondi comunitari a 4 Comuni
UDINE. Oltre 400 mila euro di fondi comunitari per finanziare i progetti per la depurazione delle acque reflue di quattro comuni del Medio Friuli. A beneficiarne saranno le amministrazioni comunali di Manzano, a cui andranno 158.239 euro, Remanzacco che ne percepirà 82.923, Buttrio cui andranno 36.826 euro, e Pradamano che ne otterrà 135.012. Si tratta di fondi stanziati nell’ambito del programma di iniziativa comunitaria Interreg IIIA Italia Slovenia, destinata a progetti per il risanamento del bacino imbrifero dell’Isonzo, riservato ai comuni che vi scaricano le acque. Si tratta della seconda tranche di finanziamenti che segue quella, ben più corposa, che è già stata assegnata lo scorso anno. A decidere lo stanziamento è stata la giunta regionale su proposta dell’assessore all’ambiente Vanni Lenna che ha inteso ripartire fondi derivati da economie sugli appalti e dai fondi inutilizzati che erano destinati al comune di Gorizia.Il progetto di collaborazione transfrontaliera avviato con il coordinamento, la progettazione, l’esecuzione e la rendicontazione dell’acquedotto Poiana, protagonista di una vera a propria corsa contro il tempo visto che il bando pubblicato nel settembre 2005, imponeva la realizzazione delle opere entro il dicembre scorso. I risultati, come ha fatto notare il direttore dell’acquedotto Poiana Alessandro Patriarca, sono notevoli: 10 depuratori nei comuni di Cividale, Buttrio, Manzano Pradamano, e Remanzacco sono stati potenziati e adeguati alle normative. All’importo complessivo di 1,8 milioni di euro posti a bando di gara, l’Unione europea ha aggiunto altri 500 mila euro per accelerare l’attuazione dei progetti ammessi a finanziamento comunitario. Il Comune di Cividale ha progettato un intervento di 840 mila euro per potenziare il depuratore di via degli Abeti, quello di Grupignano e quello di Gagliano, Buttrio ha puntato all’adeguamento dell’impianto di Camino, che ha potenzialità, ora, per 5 mila abitanti equivalenti. Manzano è intervenuto sul depuratore di Case (3 mila abitanti equivalenti) e su quello di Viale Trieste (6 mila a.e) con un progetto complessivo di 1.037.334 euro, Pradamano ha investito su depuratore di Lovaria (6 mila a.e.) con un costo di 897.535 euro, Remanzacco è intervenuto sull’impianto di Casali Battiferro, quello di Cerneglons e di Ziracco (investimenti per 539.037 euro).I Comuni hanno beneficiato dei fondi comunitari a parziale copertura degli investimenti. «Nel nostro caso hanno coperto solo il 46,65% del costo complessivi» puntualizza da Pradamano il sindaco Gabriele Pitassi che conta di compensare i mancati introiti con i nuovi fondi. A Manzano l’assessore ai lavori pubblici Valmore Venturini annuncia che «con ogni probabilità i nuovi fondi saranno impiegati per adeguare il depuratore di Oleis, o, nel caso non siano vincolati, per altre opere pubbliche». A Buttrio, spiega il sindaco Tiziano Venturini «si provvederà all’avvio di alcuni interventi necessari nel settore, come quelli sugli sfioratori lungo il Rio Rivolo. Infine i progetti di Remanzacco, dove, puntualizza il primo cittadino Dario Angeli, «esistono alcuni nodi critici cui è necessario mettere mano, come la rete di deflusso delle acque al collegamento fra Selvis e l’incrocio Oselin, il drenaggio delle acque meteoriche in via dell’alpino a Orzano che causano periodici allagamenti e alcuni piccoli interventi idraulici». In ogni caso, precisa Angeli «è doveroso complimentarsi con il direttore Patriarca che ha creduto nell’opportunità di questi interventi ed è riuscito a mettere in rete gli uffici tecnici di cinque comuni e farli lavorare in sinergia». (a.c.)