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Messaggero Veneto - venerdì 10 aprile 2009
Banda di rapinatori inesperta ma pericolosa
PRADAMANO. Rapinatori inesperti, ma pericolosi: gli investigatori considerano l’episodio di mercoledì sera all’agriturismo “Dai Spadons” un tentativo di rapina del tutto sui generis e pieno di contraddizioni. E, proprio per questo, non trascurano alcuna ipotesi: dai malviventi professionisti cui qualcosa è andato storto, a giovani che si “improvvisano” e non è escluso che si possa trattare di un gruppo di nomadi, magari provenienti da fuori regione. L’unico dato certo è che i cinque che sono entrati in azione a Pradamano, in via Divisione Julia, dove ha sede il locale della famiglia Masarotti, da tempo tenevano d’occhio i due dipendenti di una ditta di Valenza (la capitale italiana dell’oro, in provincia di Alessandria) che si occupa di alta gioielleria. Sembravano organizzati (erano incappucciati e indossavano guanti), ma poi hanno cercato di intimidire i loro “bersagli” picchiandoli con bastoni e persino con il manico di una scopa trovato lì per lì. I testimoni, inoltre, dicono che qualcuno ha sparato un colpo con una pistola a salve. Un malvivente più sicuro di sè, verosimilmente (ma ovviamente per il momento si possono fare solo congetture) avrebbe saputo essere convincente senza dover ricorrere alle botte. E così, allo stesso modo, un professionista non avrebbe portato via – come invece hanno fatto i cinque – borse di cui non conosceva il contenuto. Al contrario, i rapinatori di mercoledì sera si sono presi due valigette con dentro abiti e documenti e non pietre preziose ed oro. Per i due commercianti d’oro, è stata comunque una serata terribile: all’improvviso sono stati assaliti da sconosciuti che non hanno esitato a distribuire bastonate a entrambi e anche al titolare, Giuliano Masarotti, uscito per vedere che cosa stava succedendo. I tre, per fortuna, se la sono cavata con tanto spavento e ferite lievi. Uno dei venditori è stato colpito alla testa e ha avuto bisogno di diversi punti di sutura. Secondo i medici, comunque, guarirà in circa 5 giorni. Il collega ha un trauma alla clavicola e uno all’occhio destro. La Squadra mobile, con il supporto degli uomini della Scientifica, ha lavorato tutta la notte tra mercoledì e giovedì e ha effettuato un sopralluogo anche ieri mattina, alla ricerca di eventuali elementi visibili solo alla luce del giorno. Sono già stati ascoltati dagli investigatori i racconti dei due commercianti, di Masarotti e di altri due testimoni. Ora si cerca di chiarire su che auto sono fuggiti i malviventi, in che occasione abbiano individuato i due venditori di gioielli come loro “obiettivi” e perchè abbiano deciso di sorprenderli dopo cena (i due commercianti, infatti, dopo aver mangiato erano usciti per recuperare qualcosa in macchina e stavano per ritirarsi nelle loro stanze, al piano superiore della casa colonica che ospita, oltre al ristorante, anche un Bed and breakfast) in un luogo pubblico dove l’andirivieni di clienti a quell’ora è continuo.