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Messaggero Veneto - giovedì 24 settembre 2009


Accordo tra Pavia di Udine e Pradamano: nasce il corpo unico di polizia municipale

PAVIA DI UDINE. Un unico corpo di polizia municipale tra Pavia di Udine e Pradamano, con una sede unica e nuove assunzioni di agenti. Dopo la convenzione che vedeva fianco a fianco collaborare le due amministrazioni municipali, ora si passa alla fusione vera propria. Un operazione che si tradurrà in una capillare copertura del territorio e dunque in maggiore sicurezza per i cittadini di entrambi i comuni. Richiede un investimento di 100 mila euro. Ad assicurarlo è il sindaco di Pavia di Udine, Mauro Di Bert che assumerà la presidenza della commissione Programmatica e tecnico-consultiva per la gestione intercomunale del servizio. La sede unica troverà posto nell’ex caserma Paravano di Pavia di Udine, in via Lauzacco 10, vicino alla sede della protezione civile, «una posizione strategica – fa notare Di Bert – e soprattutto baricentrica rispetto ai due comuni». La convenzione prevede la ristrutturazione di parte dei locali attualmente destinati a magazzino comunale e officina, ma, spiega Di Bert, «si tratta di lavori su locali attualmente in uso e quindi non onerosi». Al posto dei due uffici presenti nei due municipi, ci sarà insomma un’unica sede con il conseguente potenziamento strutturale. Ma tra le altre novità c’è l’assunzione di due agenti: «Appena i vincoli di bilancio ce lo permetteranno – fa sapere Di Bert – si aggiungeranno ai quattro agenti della municipale di Pavia di Udine e ai due di Pradamano. Il nuovo corpo di polizia municipale porterà avanti la florida collaborazione e sinergia con la stazione locale dei carabinieri». E proprio da questa collaborazione, assicura il primo cittadino, «nascerà una maggiore e capillare copertura del territorio che per il cittadino vorrà dire maggiore sicurezza». Questo cambiamento, spiega ancora il sindaco Di Bert, «è stato deciso nell’ottica della nuova legge regionale 9/2009, ossia il “Programma regionale di finanziamento in materia di sicurezza. Una legge – continua Di Bert – che impone ai comuni un numero minimo di otto agenti». E proprio in ossequio di questa legge regionale la giunta comunale ha approvato l’attuazione dell’Ufficio unico di polizia municipale, prevedendo quindi una spesa complessiva di centomila euro. Gianpiero Bellucci

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