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Lo stemma

Lo stemma comunale é rappresentato da uno scudo sannitico rosso con fascia d'argento, accompagnato in capo da tre spighe di grano, fruttate e fogliate in oro, poste in fascia ed in punta dello scudo, accostate da un monte di verde all'italiana.

La Storia

Pradamano, di derivazione latina, significa "podere vicino" mentre il toponimo di Lovaria deriva da "tana di lupi". Anche se il nome di Pradamano compare per la prima volta in uno scritto dell'anno 1139, é certa la presenza di nuclei abitativi giá in epoca romana, grazie a reperti (anfore, monete etc.) rinvenuti nel secolo scorso in prossimitá del torrente Torre.

In localitá Lovaria vennero addirittura alla luce strutture murarie probabili resti di una villa rustica di grandi dimensioni.

Nell’epoca medioevale diversi feudatari ottennero dei possedimenti nel territorio di Pradamano e Lovaria, causando dal Xl al XIV secolo lotte fra castellani, feudatari liberi, ministeriali e vassalli, riuniti sotto i due "gruppi" dei Guelfi e Ghibellini. In particolare, il territorio soggetto alla famiglia dei Savorgnan, fu piú volte teatro di incendi di raccolti, occlusioni di corsi d’acqua ed atti vandalici da parte delle soldatesche del conte di Gorizia.

Nel 1511 un movimento popolare e violento scoppió in Udine e coinvolse anche i contadini di Pradamano, stanchi di essere ingiuste vittime dei "potenti" che guardavano con favore alle Casate di oltralpe, dove la nobiltá veniva ampiamente privilegiata. La Serenissima accusó i nobili di favoritismo verso i nemici. Questi contrasti causarono altro spargimento di sangue.

Alla fine del Cinquecento, sotto il patriarca di Aquileia Francesco Barbaro, la popolazione era stremata da un’estrema povertá, iniziata di fatto giá nel 1477 con l’invasione dei turchi.

Dopo la dominazione di Venezia (1420-1797) arrivarono le truppe di Napoleone che usarono violenza e depredarono indiscriminatamente le popolazioni della zona, in particolar modo gli abitanti delle campagne.

Dal 1798 al 1866, anno dell’annessione all’Italia, ci fu un alternarsi di dominazioni Austriache e Francesi, che aggravarono il giá precario tessuto sociale.

La storia del primo novecento vede il Consiglio comunale con una limitatissima disponibilitá finanziaria ma attivo nel migliorare la vita dei cittadini: costruzione della scuola a Lovaria, adesione al Consorzio per un acquedotto, manutenzione delle strade, collocazione di fontane, ecc.

Coinvolta nelle tragiche vicende delle due guerre mondiali, la popolazione di Pradamano, accomunata dalle perdite di vite umane e dalla distruzione alle genti friulane, ne serba ancora il vivo ricordo.

Il Territorio

Il Comune di Pradamano si estende su una superficie di 16,31 Kmq situata lungo la sponda destra del torrente Torre, in direzione sud-est dal capoluogo di provincia Udine.

L'area di tale territorio, di natura prevalentemente pianeggiante (96 metri s.l.m.), comprende la frazione di Lovaria ed i casali di Cerneglons vecchio, annessi al Comune nel 1960.

Il comprensorio comunale ospita 1431 famiglie, con una popolazione residente pari a 3430 abitanti, dei quali 3093 si trovano nel capoluogo e 337 nella frazione di Lovaria (dati ufficiali al 31/12/2007).

Il territorio viene attraversato da importanti strade provinciali e statali. La S.S. di Audissina n. 56 rappresenta la principale arteria di comunicazione tra Udine, il distretto industriale del manzanese (il famoso "triangolo della sedia") e la provincia di Gorizia.